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Progetti per la Banda Larga

La Regione Piemonte, in sintonia con la strategia di Lisbona, considera la disponibilità di infrastrutture a Larga banda e di tecnologie e di servizi ad essa correlati, un fattore strategico sia per favorire la crescita della Società della Conoscenza, sia per sostenere ed incrementare il livello di competitività del sistema economico regionale e per consentire ai cittadini di conseguire quello che oggi può essere definito come un diritto di cittadinanza, sul quale costruire anche una maggior partecipazione democratica.

Per queste ragioni, l'Amministrazione regionale si è da anni impegnata in una strategia volta non solo alla diffusione più ampia ed omogenea possibile della disponibilità di Larga banda sul proprio territorio, ma anche allo sviluppo di servizi e contenuti sulla rete Internet al fine di accrescere la competitività del sistema socio-economico piemontese.

Il risultato principale di questa strategia regionale, tesa allo sviluppo consapevole e programmato del territorio, è il Programma WI-PIE, già RUPAR2, che per il periodo 2002-2007 prevede uno stanziamento di circa 100 mln di euro provenienti da diverse fonti di finanziamento (regionali, nazionali e comunitarie). Partendo dall’analisi dei bisogni territoriali, l'Amministrazione, attraverso tale iniziativa, ha inteso valorizzare le potenzialità del Piemonte e favorire un'efficace cooperazione tra i diversi attori, finalizzata alla moltiplicazione delle risorse esistenti.

L'azione del Programma pluriennale WI-PIE, si articola in 7 linee strategiche (L.S.), legate all'esigenza dell'Amministrazione regionale di produrre azioni ed investimenti economici sinergici ed efficienti:

Più in generale WI-PIE si propone di attuare interventi di natura infrastrutturale volti a:

  • favorire la diffusione capillare della Larga banda nelle zone maggiormente svantaggiate del territorio piemontese, allo scopo di raccordare gli utenti finali (aziende, strutture di ricerca, luoghi di pubblica utilità e singoli cittadini), collocati su ciascun territorio provinciale, al nodo del backbone locale, e contribuendo a creare le condizioni tecnologiche e di mercato affinché la possibilità di accesso risulti effettivamente diffusa anche nei confronti dei cittadini;
  • completare l'infrastruttura di rete, fino ad ora realizzata, con la predisposizione delle interconnessioni e dei servizi necessari all'erogazione dell'accesso ad Internet da parte di famiglie, imprese e PA, nelle zone colpite dal divario digitale.

Grazie alle condizioni abilitanti rese possibili dallo sviluppo del Programma WI-PIE ed in perfetta sinergia con esso, si inserisce la firma del protocollo d'intesa tra la Regione Piemonte e la Telecom Italia per lo sviluppo della rete a Larga banda e dei servizi innovativi in Piemonte, sottoscritto il 22 giugno 2006. L'accordo, che ha una durata di 3 anni, disciplina le attività necessarie a realizzare, entro la fine del 2008, una progressiva e capillare diffusione della Larga banda in Piemonte.

In particolare, gli obiettivi alla base dell’accordo intendono:

  • accrescere l'estensione dei servizi a Larga banda, entro la fine del 2008, rendendoli disponibili ad almeno il 96% della popolazione telefonica del territorio piemontese, attraverso l'utilizzo di tutte le tecnologie disponibili per attuare tale obiettivo;
  • avviare specifici progetti per lo sviluppo di servizi supportati dalla Larga banda, con particolare attenzione ad alcuni settori prioritari e rilevanti per la crescita del Piemonte quali, ad esempio, i servizi socio-sanitari ed assistenziali, i trasporti, la logistica, la sicurezza delle persone e del territorio, lo sviluppo dell'e-government e dell'e-democracy, nonché la formazione dei cittadini.

L'Accordo con Telecom Italia rappresenta il raggiungimento, attraverso il Programma WI-PIE, di un primo strategico obiettivo che pone le basi per ottenere ulteriori e più ambiziosi risultati. Sarà possibile, infatti, accrescere uniformemente sul territorio la disponibilità di infrastrutture a Larga banda, di tecnologie e di servizi ad essa correlati, rafforzare le iniziative già in essere e, in particolare, concentrare le risorse economiche disponibili sui servizi innovativi, sulla ricerca tecnologica, nelle aree maggiormente colpite da fenomeni di digital divide.