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Ricerca e innovazione: siglato un patto a tre per rilanciare il settore

[31/05/2007] E' stato siglato lo scorso 14 maggio nella cornice di Palazzo Farnese a Piacenza l’accordo di collaborazione in materia di ricerca e trasferimento tecnologico tra le Regioni Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.

L’iniziativa, di durata triennale, ha per oggetto la realizzazione di azioni condivise in materia di ricerca e innovazione, in linea con la politica di coesione economica, sociale e territoriale 2007-2013 dell’Unione Europea che indica tra le priorità “la promozione dell’innovazione, imprenditorialità e sviluppo dell’economia della conoscenza mediante lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione, comprese le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

La premessa di fondo dell’accordo è quella di promuovere il confronto di esperienze regionali tramite:

  • l’analisi delle politiche di promozione della ricerca precompetitiva;
  • la realizzazione di programmi congiunti per il trasferimento delle conoscenze tra i centri di ricerca e le imprese;
  • l'attivazione di un processo di accreditamento condiviso dei centri di ricerca, finalizzato al trasferimento di tecnologia e know-how tra i CRTT (centri di ricerca e di trasferimento tecnologico) e le imprese, e più in generale, alla promozione del miglioramento del sistema di ricerca e innovazione;
  • il confronto tra diversi strumenti di stimolo alla domanda di ricerca da parte delle imprese;
  • il coordinamento dei programmi regionali nell’ambito della programmazione delle risorse europee relative all’obiettivo “Competitività e Occupazione” per il periodo 2007-2013;
  • la messa in rete di strumenti e iniziative di ricerca, di trasferimento tecnologico e di supporto all’innovazione;
  • la collaborazione per lo sviluppo di sinergie nell’ambito di tematiche tecnologiche e di sviluppo industriale;
  • la condivisione dei sistemi di valutazione, dei metodi per l’analisi degli ambiti applicativi e delle tecnologie correlate su cui focalizzare i finanziamenti e le iniziative.

Le Regioni firmatarie dell’accordo possono giocare un ruolo determinante nel contesto nazionale, dal momento che insieme ospitano la maggiore concentrazione dell’attività di ricerca (il 62,7% di quella privata e il 42,8% di quella pubblica) e poco più della metà dell’export totale (51,7%).
Complessivamente le tre Regioni rappresentano inoltre il 37,6% del prodotto lordo nazionale, il 34,7% dell’occupazione nel Paese, il 30,6% della popolazione italiana ma anche il 46,6% dell’occupazione manifatturiera e il 51,6% nel settore della media e alta tecnologia.

Laboratori, gruppi di ricerca, centri per l’innovazione, parchi scientifici e programmi regionali di sostegno all’innovazione sono inoltre già delle realtà effettive all’interno di questi territori.

L’iniziativa di Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna accoglie le indicazioni della strategia di Lisbona, in particolare la spinta verso la realizzazione di “un’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica al mondo, in grado di realizzare una crescita sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale”. L’Unione Europea riconosce quindi il ruolo determinante svolto dalle Regioni, in quanto soggetti più adeguati per raccogliere la domanda di ricerca e sviluppo e attivare un dialogo tra industria, ricerca e finanza.

Oltre al coordinamento dei programmi regionali nell’ambito della programmazione delle risorse europee 2007-2013, le tre Regioni parteciperanno allo sviluppo di progetti in comune all'interno dei programmi di “Industria 2015” del Ministero dello Sviluppo Economico, dei programmi del Ministero dell’Università e della Ricerca e dei bandi del VII Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico.

L’iniziativa prevede una ricaduta sul territorio in termini di aumento della competitività delle imprese, attrazione di investimenti dall’estero e realizzazione di progetti europei altamente qualificati.

Per maggiori informazioni:

http://www.regione.piemonte.it/piemonteinforma/
scenari/2007/maggio/patto.htm


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