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Uno strumento innovativo: il passaporto elettronico
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2006 il Decreto del 29 novembre 2005 del Ministero degli Affari Esteri che istituisce il passaporto elettronico, in vigore dal 1° gennaio del 2006.
La principale novità del passaporto elettronico è rappresentata dall'inserimento dei dati biometrici dei cittadini in un dispositivo elettronico (chip), installato nella copertina del passaporto. Nel chip verranno memorizzate l'immagine del volto, le impronte digitali del dito indice di ogni mano e i codici informatici per la protezione e la inalterabilità dei dati.
Tutte le prefetture saranno dotate di macchine per la traduzione delle informazioni personali e dei dati biometrici dei cittadini in linguaggio informatico. Contestualmente ai varchi da e verso i paesi esteri saranno predisposti i necessari dispositivi di lettura dei microchip.
Una volta poggiato il passaporto elettronico sopra un dispositivo di lettura, questo verificherà che i dati stampati e la foto sulla prima pagina corrispondano a quelli inseriti nella memoria del chip. Il viaggiatore poserà quindi il dito indice della mano destra su un altro lettore per la verifica delle impronte digitali, che dovranno coincidere con quelle registrate sul chip.
Questa iniziativa del Ministero degli Affari Esteri si affianca ai nuovi strumenti lanciati dal Governo nel piano di e-government per la semplificazione del rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini, quali la Carta nazionale dei Servizi (CNS) e la Carta d’Identità Elettronica (CIE).
La prima, non possedendo le proprietà e le caratteristiche di sicurezza fisiche (banda ottica, ologrammi di sicurezza, ecc.) tipiche di un documento di riconoscimento "a vista", garantirà l’accesso (via internet e digitale terrestre) ai servizi in Rete (sanità, trasporti, biglietti) in tempi più contenuti rispetto alla CIE.
Questi nuovi strumenti semplificheranno di molto le tempistiche e le procedure di accesso ai servizi. Se nel loro complesso garantiranno una maggiore sicurezza nel processo di identificazione ai fini di polizia, la CNS e la CIE avranno anche come obiettivo l’identificazione in rete per usufruire dei servizi telematici ed una completa interoperabilità su tutto il territorio nazionale.
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