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La Società dell'Informazione in Italia

Le azioni del Governo italiano per la Società dell'Informazione si sono focalizzate maggiormente nell'ambito dell'e-Government. Di seguito una breve descrizione dei principali Piani d'Azione.

Una chiara visione di sistema ed l'aggancio diretto alle politiche europee nel settore della Società dell'Informazione sono state le premesse indispensabili per l’elaborazione della linea politica nazionale del Governo italiano in tale ambito. Proprio a questi principi, definiti in occasione del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, si ispirano le tre direttrici strategiche del programma di Governo per lo sviluppo della Società dell’Informazione, che prevedono la trasformazione della Pubblica Amministrazione tramite le ICT, interventi infrastrutturali nel Sistema Paese per l’innovazione e lo sviluppo della Società dell’Informazione, oltre alle azioni internazionali.

Gli obiettivi generali sono di fornire servizi online ai cittadini ed alle imprese (servizi prioritari online, carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi, firma digitale); una maggiore efficienza della PA (tramite e-procurement, posta elettronica, impegni e mandati di pagamento gestiti online); valorizzazione delle risorse umane (alfabetizzazione dei dipendenti, formazione erogata tramite e-learning); trasparenza (2/3 delle pratiche della PA accessibili online da parte dei cittadini), qualità (sistema di soddisfazione dell’utente).

L’attuazione degli obiettivi di legislatura è monitorata dal CNIPA - Centro Nazionale per l’Informatica nella PA con cadenza quadrimestrale e semestrale.

I° Fase di attuazione dell’e-government
La prima fase di attuazione dell’e-government nelle Regioni ed Enti Locali si è sviluppata tra ottobre 2001 ed aprile 2003, secondo tre linee di azione:

  • la promozione di progetti di e-government per lo sviluppo di servizi infrastrutturali e servizi finali all’utenza;
  • la definizione di un comune quadro tecnico, organizzativo e metodologico per la realizzazione dei progetti di e-government;
  • la creazione della rete dei Centri Regionali di Competenza (CRC).

Gli enti partecipanti ai progetti finanziati, beneficiari del finanziamento, sono 19 Regioni, 2 Province Autonome, 93 Province, 3574 Comuni e Unioni di Comuni, 218 comunità Montane.
Sono stati ammessi al cofinanziamento 138 progetti, 40 nella categoria "servizi infrastrutturali" e 98 nella categoria "servizi per cittadini e imprese".

II° Fase di attuazione dell’e-government
La seconda fase di attuazione dell’e-government è decollata con l’approvazione da parte della Conferenza Unificata del documento “L’e-government nelle Regioni e negli Enti locali: seconda fase di attuazione”. Gli obiettivi principali consistono nell’allargamento alla maggior parte delle amministrazioni locali dei processi di innovazione già avviati, nella realizzazione e diffusione di servizi online per la promozione della cittadinanza digitale e l’inclusione dei piccoli comuni.
Le linee prioritarie d’intervento della seconda fase di e-government sono:

  • lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali nella prospettiva del Sistema Pubblico di Connettività (SPC);
  • la diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese tramite il riuso;
  • l’inclusione dei piccoli comuni nell’attuazione dell’e-government tramite i Centri di Servizio Territoriali (CST);
  • lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy);
  • lo sviluppo dei servizi e-government sulla piattaforma digitale terrestre (T-government).

In ultima analisi si segnalare l’entrata in vigore, a partire dal 1 gennaio 2006, del Codice dell'Amministrazione digitale, che rappresenta la chiave di volta, dal punto di vista normativo, della “riforma digitale” per l’innovazione della PA.