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Sviluppo del territorio e diffusione dell’ICT: le esperienze delle Regioni Europee e confrontoLe conclusioni del Workshop internazionale "Innovative Actions towards Regional Policies" Il 27 gennaio si è tenuto a Torino il workshop internazionale “Innovative Actions towards Regional Policies” — le Azioni Innovative per le politiche regionali -, organizzato dalla Direzione Industria della Regione Piemonte e da CSP Innovazione nelle ICT, in collaborazione con IANIS+ la rete delle Regioni europee attiva sul fronte dell’Innovazione e nello sviluppo della Società dell’Informazione.
L’incontro ha offerto la possibilità di discutere, in prospettiva internazionale, i risultati conclusivi di alcuni Programmi Regionali di Azioni Innovative - PRAI - e l’impatto delle ICT sull’articolazione delle politiche regionali volte allo sviluppo locale.
Le Azioni Innovative, finanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, si prefiggono di aiutare le regioni svantaggiate a definire una politica regionale che risponda efficacemente alle sfide del futuro e di influire sulla qualità degli interventi dei programmi cofinanziati dal FESR a titolo degli obiettivi 1 e 2. Il programma prevede un ruolo centrale per le regioni, quali soggetti in grado di gestire e di indirizzare i cambiamenti per favorire il passaggio verso un’economia e una società basate sulla conoscenza. Alla base della filosofia del Programma vi sono i concetti di rischio e di evoluzione, strettamente connessi a quello di innovazione: le Azioni Innovative offrono alle regioni la possibilità di affrontare meglio l’evoluzione e di correre i rischi necessari per sperimentare taluni orientamenti fondamentali della politica regionale del futuro.
L’obiettivo del workshop è stato dunque quello di mettere a confronto esperienze internazionali di PRAI, in particolare nel filone ICT e sviluppo locale, e di pratiche innovative per l’implementazione della Società dell'Informazione. Sul tema sono stati chiamati a confrontarsi manager, politici, ricercatori e accademici provenienti da nove diverse regioni e paesi europei in una discussione guidata Ester Torres, in qualità di manager del network internazionale IANIS+.
Dal confronto sono emersi tre diversi approcci verso le iniziative locali e le politiche per l’implementazione della Società dell'Informazione. Un primo approccio, riscontrato principalmente nelle regioni di area mediterranea, assegna un ruolo centrale all’intervento pubblico, che si muove come promotore e realizzatore di azioni e progetti per lo sviluppo e la competitività locali. Questo approccio è riscontrato ed esemplificato nei casi PRAI presentati dalle regioni Friuli-Venezia Giulia, Extremadura, Western Macedonia e Piemonte.
- Elisabetta Reja - Direzione Centrale Relazioni Internazionali, Comunitarie e Autonomie Locali della
Regione Friuli-Venezia Giulia
-
ha presentato l’esperienza del PRAI Regionale, denominato FRENESYS, composto da una azione dedicata al settore pubblico, per l’implementazione di servizi on-line per P.A. e e-health, e da una azione indirizzata al settore privato, in tema di e-business.
- K-Clusters, il PRAI realizzato nella
Western M
acedonia
e presentato da Charalambos Kiourtsides, si è concentrato sulle PMI, con l’obiettivo sia di creare nuovi industrial clusters (distretti) sia di rafforzare quelli esistenti nella regione, attraverso la realizzazione e la diffusione di un set di management tools innovativi per le PMI, denominato “Virtual Technopolis”.
- L’
Estremadura
ha sviluppato un PRAI, denominato e-Extremadura, caratterizzato da un approccio globale verso l’avvio della Società dell’informazione sul territorio regionale. Il progetto, presentato da Manuel Mendigutia dell’Ufficio Regionale per gli Affari Esteri, prevede la costruzione di 34 centri di competenza ICT sul territorio, la diffusione di una piattaforma opensource per P.A., cittadini e imprese denominata LinEx,
la creazione di un incubatore d’impresa ICT e, infine, la distribuzione di PC nelle scuole.
- Il PRAI realizzato in
Piemonte
, denominato “Dai distretti industriali ai distretti digitali”, si articola su tre assi principali di sviluppo: accesso e connettività, nuovi modelli di servizi digitali per imprese e cittadini, e-learning. Presentato da Sergio Benedetto del Politecnico di Torino, il PRAI piemontese mira a trasformare in distretti digitali i distretti industriali di Biella, Alba e Novara, localizzati in territori decentrati a bassa conurbazione, con una presenza diffusa di piccoli centri abitati e non serviti dalle grandi infrastrutture viarie e ferroviarie di connessione nazionale e internazionale.
La realizzazione del Programma, al fine di rendere le proprie iniziative più vicine alle esigenze che il territorio esprime, ha visto il coinvolgimento di organismi ed enti promossi e partecipati dagli enti locali da tempo erogatori di servizi pubblici o di pubblico interesse sia per i cittadini sia per le Imprese.
Il
secondo approccio
, riscontrato principalmente nei paesi anglosassoni, attribuisce alle istituzioni pubbliche l’onere di predisporre un quadro normativo e procedurale in modo da fornire, senza interferire nella libera competizione di mercato, uno stimolo per la razionalizzazione e l’ottimizzazione delle esperienze realizzate. Questa impostazione ha trovato tipicamente espressione nella costituzione di soggetti sovraregionali, in grado di indirizzare in maniera più efficace ed efficiente gli investimenti pubblici sul territorio: è il caso della britannica ADIT e della irlandese BMW Regional Assembly.
- Ed Brown - CEO di ADIT, l’agenzia appositamente creata dal governo inglese per gestire gli investimenti ICT sui territori regionali - ha presentato il case study del
South Yorkshire
, regione in cui l’intervento dell’attore pubblico ha permesso, favorendo dinamiche di aggregazione della domanda locale di servizi, la realizzazione di una infrastruttura a banda larga di ultima generazione.
- L’intervento di Barry Guckian - Programme Executive della BMW Regional Assembly, agenzia creata dal governo centrale irlandese per promuovere servizi pubblici e infrastrutture di rete nelle cinque regioni irlandesi aderenti - ha presentato il caso del progetto
“Wireless — Broadband initiative”
, con cui la BMW ha portato la Banda larga in nove piccoli comuni rurali con meno di 5.000 abitanti.
Il
terzo approccio
, riscontrato principalmente nelle regioni del Nord Europa, vede i finanziamenti regionali concentrarsi verso istituti per la ricerca ed istituzioni accademiche, visti come creatori di conoscenza e primi motori di sviluppo.
- E’ il caso presentato dalla Professoressa Marjatta Maula della Tampere University of Technology, in relazione alle
regioni finlandesi di Tampere e South Ostrobothnia
. La prima, con il programma e-Tampere ha esplorato i diversi ambiti tecnici e applicativi che concorrono allo sviluppo di un territorio urbano, mentre la seconda, attraverso la costruzione di un Politecnico e di un campus universitario, ha saputo innescare un positivo circolo virtuoso di sviluppo per il territorio.
- Un ulteriore esempio proveniente dalla Finlandia, presentato da Marja-Riitta Mattila-Nurmi del Consiglio Regionale di Tampere, è quello della
West Finland Alliance
, un’alleanza di regioni nata per la gestione di un PRAI con l’obiettivo di mantenere la competitività del territorio attraverso azioni di trasferimento tecnologico, il potenziamento della ricerca di base ed applicata e una maggiore integrazione delle ICT nel tessuto industriale tradizionale locale.
Dai case-studies presentati e dal confronto tra le regioni europee, emerge che le azioni PRAI sono state interpretate principalmente come supporto all’incremento della competitività locale, in aree in cui il tessuto socio-economico necessita di riconvertirsi e rinnovarsi. I finanziamenti pubblici, in questi casi, diventano un volano per l’avvio di sinergie tra il mondo della ricerca, quello del business e quello della P.A. locale, in un modello già teorizzato come “tripla elica”. Le infrastrutture ICT, introdotte congiuntamente all’implementazione di servizi e ad attività di alfabetizzazione, diventano così strumenti in grado di accelerare lo sviluppo del territorio.
L’insieme delle esperienze presentate nel corso del workshop dimostra come simili iniziative debbano essere ancorate alle specificità socio-economiche locali dei territori in cui si sviluppano. In questo modo i singoli territori possono intraprendere un percorso di sviluppo e di promozione dell’innovazione il quale, per essere effettivo, deve variare in base alle caratteristiche del sistema regionale e che dunque non può essere definito in maniera univoca.
Riferimenti
ADIT (UK): www.adit.gvo.uk
BMW (Irlanda): www.bmwassembly.ie
Extremadura (Spagna): www.e-extremadura.org/
Friuli Venezia Giulia (Italia): www.regione.fvg.it/progcom/progcom.htm
Western Macedonia (Grecia): www.newventuretools.net/westmacedonia/innovationtools/
Tampere/South Ostrobothnia (Finlandia):
www.pirkanmaa.fi ; www.tut.fi/tita/en
Frysland (Olanda): www. fryslan.nl/fryslanfernijt
Hessen (Germania): www.hessen-egovernment.de
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