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Home > elenco approfondimenti > DIADI: ricerca e innovazione al servizio delle PMI piemontesi nel contesto EU del trasferimento tecnologico.Contribuire allo sviluppo delle PMI piemontesi in area obiettivo 2, attraverso la collaborazione dei centri di ricerca, è stato uno dei principali obiettivi del progetto DIADI, cofinanziato dalla Regione Piemonte in attuazione della misura 2.4.a del Docup 2000-2006, e giunto ormai alla sua terza edizione. Il progetto si è chiuso con un evento finale di presentazione dei risultati, che ha avuto luogo lo scorso 22 gennaio presso il Centro Congressi Torino Incontra. Una riflessione sul tema dell’innovazione e del trasferimento tecnologico ed un confronto con analoghe esperienze internazionali sono stati i temi portanti della Conferenza, dal titolo “Esperienze internazionali a confronto e l’esperienza DIADI in Regione Piemonte”. Il progetto DIADI Il punto di forza del progetto è stato quello di costituire un ponte tra le PMI piemontesi ed i centri di ricerca in modo da favorire, anche nelle realtà di minori dimensioni, opportunità per innovare prodotti e processi. La terza edizione del progetto ha coinvolto 200 PMI e 30 centri di ricerca, per uno stanziamento di 5 mln di euro di fondi pubblici, a cui si sono aggiunti 2 mln di euro provenienti dalle imprese beneficiarie. La realizzazione del progetto è stata affidata ad un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) composta da diversi enti già attivi nell’area del trasferimento tecnologico e nella promozione dello sviluppo economico e sociale del territorio, quali COREP, CSP, Distretto Tecnologico del Canavese (DTC) e Tecnorete Piemonte (consorzio composto dai Parchi scientifici e tecnologici piemontesi).
Fonte: Conferenza “Esperienze internazionali a confronto e l’esperienza DIADI in Regione Piemonte” – presentazione Prof. Coluccia (Presidente ATS DIADI). Il nuovo metodo proposto da DIADI, basato sul principio di collaborazione tra ricerca ed impresa, ha prodotto nel corso della terza edizione del progetto una serie di risultati concreti e positivi: 170 check-up, 75 studi di fattibilità, 33 progetti dimostratori, 130 audit, 70 eventi per la divulgazione dei risultati di ricerca, 3.000 partecipazioni a worklab e seminari, 1.200 schede sulla ricerca attraverso FI.R.P., 60.000 spedizioni/inviti alle imprese, 6 panel per l’innovazione, 6 numeri della newsletter ed il sito Internet visitato da circa 6.000 utenti diversi ogni mese. La testimonianza più concreta dell’azione di DIADI sono tuttavia i 33 progetti dimostratori che hanno permesso alle aziende di introdurre nuove tecnologie, metodi e processi nelle loro lavorazioni ed attività. A fronte delle 60 PMI in area obiettivo 2 che hanno partecipato al bando di quest’ultima edizione, 33 hanno ottenuto un contributo del 50% per sviluppare insieme ad un centro di ricerca, il progetto selezionato. Le aziende coinvolte provengono da settori diversi che vanno dalla lavorazione dei metalli all’informatica, dalla produzione meccanica all’elettronica, dalla farmaceutica alla chimica, passando dalla lavorazione della gomma e della plastica ma tutte con l’esigenza di fronteggiare con idee innovative le sfide dell’attuale congiuntura economica.
Fondi strutturali ed innovazione: altre esperienze nazionali ed internazionali La conferenza “Esperienze internazionali a confronto e l’esperienza DIADI in Regione Piemonte” è stata l’occasione per il Piemonte di confrontarsi con esperienze, per lo più internazionali, di progetti per l’innovazione tecnologica che si sono avvalsi, come DIADI, di Fondi Strutturali dell’UE per promuovere attività di ricerca, innovazione ed accrescere la competitività del tessuto economico e produttivo regionale. La Regione di Amburgo sta ad esempio portando avanti una serie di progetti finanziati da FSE,FESR (Interreg III sezioni B e C), Innovative Actions, Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo, Azioni Pilota di cooperazione con i Paesi del Mar Baltico (Baltic Sea Knowedge Region).. Particolarmente interessanti sono risultati il progetto The Learning Network, un’azione per lo sviluppo e l’implementazione di politiche di promozione di impresa in aree urbane deprivate; i progetti FP6 ScanBalt, Locomotive, Difuse; l’azione innovativa a favore della competitività regionale (COMMIT), La strategia della Regione Valenciana punta invece molto sulla partnership con la UE come strumento di valore aggiunto in progetti e specifiche politiche regionali di ricerca e sviluppo, ovvero 1) The Valencian Scientific Research, Technological Development and Innovation Plan (PDIVI); 2) istituti o reti di istituti tecnologici e universitari (Redit, Ruvid, Csic); 3) strutture di partenariato con l’UE quale la Fondazione Comunità Valenciana — Unione Europea e tra pubblico e privato come ad esempio Valencia Innova; 4) progetti europei come ad esempio City Mobil (VI PQ) e Perspective 2007-2013 (Interreg IIIC). La
Regione del West Midlands
(UK) si è concentrata sul problema del rischio d’investimento, connesso con i problemi dell’esiguità del capitale investito, della mancanza di investitori pronti e reattivi, delle differenze culturali, linguistiche e professionali. Molte risposte innovative di questa regione puntano su uno stretto legame tra università ed imprese, ma anche sulla creazione di prestiti ed assistenza alle PMI, con l’intento di generare maggiore imprenditorialità in settori strategici ed innovativi. Alcuni esempi di sostegno in questo senso sono costituiti dalle azioni denominate Finance (600 diversi tipi di finanziamento, oltre 760 banche e istituti finanziari localizzati nel West Midlands, prestiti, formazione), Accelerate (progetto cofinanziato dal FESR per dare sostegno all’industria automobilistica del West Midlands, coinvolgendo partner del settore privato al fine di sostenere le PMI con potenziale di crescita in questo settore), Advantage Creative (supporto specifico per aziende in fase di start-up o crescita in un settore innovativo).
La
Regione Emilia-Romagna,
in una situazione come quella attuale, in cui il tempo del cambiamento tende a zero mentre la dimensione geografica e delle relazioni competitive tende ad infinito, individua possibili risposte sia nell’incontro diretto tra industria e fonti di produzione di conoscenza sia nell’attività di networking.
L’OFFERTA DI RICERCA IN 5 REGIONI EUROPEE “L’offerta di ricerca in 5 regioni europee: un repertorio di laboratori a servizio delle aziende piemontesi” è un altro interessante progetto nato nell’ambito dell’azione DIADI: si tratta di un repertorio on line comprendente oltre 500 laboratori e centri di ricerca pubblici, privati o misti, dislocati nelle regioni Piemonte, Rhône-Alpes, Baden-Württemberg, Catalunya e Suisse Romande.
Tale progetto nasce a seguito dell’esperienza acquisita in ambito FO.D.E.R.E (Forum pour le Développement des Entreprises des Régions Européennes), vale a dire grazie al Forum delle associazioni imprenditoriali delle regioni europee, attivo da circa 20 anni nel campo del rafforzamento dei rapporti industriali, della crescita delle imprese e dell’introduzione dell’innovazione tecnologica in ambito industriale.
Conclusioni La Conferenza ha messo in luce che il Piemonte, come la maggior parte delle Regioni europee, ha la necessità di stimolare l’innovazione e la competitività delle PMI presenti sul territorio. A tal proposito l’azione DIADI ha contribuito in maniera concreta ed ininterrotta fin dalla sua prima edizione (1994/1996) a questo importante obiettivo, raggiungendo risultati più che apprezzabili. Dalle conclusioni sono emersi anche alcune possibili spunti per le azioni future e possibili sviluppi di DIADI, ovvero l’estensione dell’azione a tutto il territorio regionale, il rafforzamento ulteriore del coordinamento tra le diverse realtà regionali, nazionali, internazionali, impegnante nel campo dell’innovazione, il potenziamento dei risultati di alcuni progetti strategici estendendoli da azioni sperimentali e “pilota” a contesti permanenti. Siti Internet di interesse:
Il sito ufficiale di DIADI 2000
IL COMITATO GUIDA DIADI 2000 Confartigianato Piemonte, http://www.confartigianato.piemonte.it/ Confindustria Piemonte, http://www.confindustria.piemonte.it/ Federapi Piemonte, http://www.federapi-piemonte.it/home.asp Finpiemonte, http://www.finpiemonte.it/ Politecnico di Torino, http://www.polito.it/ Unioncamere Piemonte, http://www.pie.camcom.it/ Unione Province Piemontesi, http://www.csipiemonte.it/upp/index.htm Università degli Studi di Torino, http://www.unito.it/ Università degli Studi del Piemonte Orientale, http://www.unipmn.it/ Link utili ad enti ed istituzioni piemontesi, http://www.diadi.it/link_utili/2
ALTRI CENTRI DI RICERCA IN PIEMONTE Consiglio nazionale delle Ricerche — Torino
INFM — Istituto Nazionale per la Fisica della Materia — Sezione di Torino
INFN — Istituto nazionale di Fisica Nucleare — Sezione di Torino
IEN — Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris
Link utili a Centri di ricerca piemontesi
I PARTNER ATS Corep
CSP — Innovazione nelle ICT
Distretto Tecnologico del canavese
Tecnorete Piemonte
PARCHI SCIENTIFICI PIEMONTESI Bioindustry Park
C.E.T.A.D.
Environment Park
PST Valle Scrivia
Tecnogranda
Tecnoparco del Lago Maggiore
Virtual Reality & Multi Media Park
ALTRI SITI DI INTERESSE Camera di Commercio di Torino — Euro Info Centre
Centro Estero Camere di Commercio Piemontesi
CNA Piemonte
EUREKA — A network for Market Oriented R&D
Incubatore imprese innovative (I3P)
Innovation Relay Centers (IRC)
Legge regionale n. 4/2006 sul sistema regionale per
Osservatorio ICT del Piemonte
VII Framework Programme
Sistema regionale piemontese per la ricerca e l’innovazione
IL FO.D.E.R.E E LE REGIONI EUROPEE FO.D.E.R.E — database laboratori e centri di ricerca in 5 regioni europee
CATALUNYA Centre d’Innovació i Desenvolupament Empresarial (CIDEM)
Consell Interdepartamental de Recerca i Innovació Tecnològica (CIRIT)
Consejo Superior de Investigaciones Científicas
Parc Científic de Barcelona
Xarxa de Centres de Suport a la Innovació Tecnològica
Xarxa de Centres Tecnològics
Xarxa de Parcs Científics i Tecnològics de Catalunya (XPCAT)
Xarxa de Trampolins Tecnològics
SUISSE ROMANDE CERN
Hautes Écoles Specialisées
Parchi Scientifici
SWISS Education and Research Network
RHÔNE-ALPES Centre national de la recherche scientifique (CNRS)
Commissariat à l’Énergie Atomique
Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (INSERM)
Laboratoire d’Electronique de Technologie de l’Information (LETI)
MINATEC — Pôle d’innovation en micro et nanotechnologies
OSEO - Finanziamenti e supporto per le PMI francesi
BADEN-WÜRTTEMBERG Helmholtz Association of German Research Centres
Infrastrutture di ricerca nel Baden-Württemberg
Institutes of the Fraunhofer Society
Max Planck Institutes in Baden-Württemberg
Steinbeis Foundation
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