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Ha avvio la seconda fase di PEARDROP, il progetto europeo per promuovere gli ecosistemi di business

Da settembre 2006 la Regione Piemonte è coinvolta in PEARDROP, un progetto finanziato dal VI Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell'Unione Europea che si propone di diffondere, chiarire e promuovere i principali risultati ottenuti dai progetti relativi agli Ecosistemi Digitali di Business (DBE), siano essi di ricerca o di implementazione.

Un ecosistema digitale di business è un ambiente "virtuale" in cui la creazione di un network tra (piccole) organizzazioni è resa più efficiente ed efficace attraverso un utilizzo diffuso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT). Questo avviene attraverso l’adozione da parte di imprese (primariamente PMI) di una piattaforma web-based, sviluppata per lo più in ambiente open source, in grado di facilitare gli scambi commerciali. Il DBE, oltre a ridurre il fenomeno del digital divide, può facilitare l’insorgere di fenomeni virtuosi della nuova economia quali la cooperazione dinamica tra i diversi soggetti regionali, la definizione di un processo collettivo di creazione e diffusione della conoscenza e, in ultima istanza, un’accresciuta capacità di innovazione per le imprese, frutto di una maggiore disponibilità di conoscenza e di capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato. Il DBE, promuovendo la competitività delle imprese e favorendo l’economia della conoscenza, contribuisce allo sviluppo regionale e al raggiungimento degli obiettivi posti dalla strategia di Lisbona. Per questo motivo, risulta importante informare i policy-makers regionali rispetto alle possibilità offerte dal DBE come modello per lo sviluppo locale: le regioni appaiono essere la dimensione territoriale più appropriata per la sua implementazione in quanto sono in grado sia di indirizzare il cambiamento economico, data la loro conoscenza del tessuto imprenditoriale, sia di percepirne gli effetti.

Il progetto PEARDROP ha lo scopo di promuovere il DBE presso i policy-makers regionali fine di incoraggiarne l’adozione e, allo stesso tempo, si propone di individuare sistemi, strumenti e modelli volti a supportare la diffusione, pianificazione e implementazione della piattaforma DBE e del modello di sviluppo locale correlato. Il DBE non riguarda solo l’introduzione di una piattaforma tecnologica ma rappresenta anche un modello organizzativo e pertanto deve essere compreso non solo dal punto di vista tecnologico ma sotto molteplici aspetti. Per tale ragione, il progetto Peardrop raccoglie la conoscenza disponibile in 5 macro-ambiti ovvero:

  • impatto economico e politiche regionali;
  • aspetti legali;
  • aspetti finanziari;
  • prospettiva delle PMI e delle imprese in generale;
  • aspetti tecnologici.

Ciascuno di questi ambiti è stato affidato principalmente a una delle Regioni che compongono il Consorzio: la Regione Piemonte si occupa degli aspetti legati all’impatto economico e alle implicazioni rispetto alle politiche regionali.

La prima fase del progetto, che si è conclusa a giugno 2007, ha previsto la realizzazione di una guida per ciascun tema, ovvero un breve documento — indirizzato principalmente ai policy makers regionali — finalizzato a chiarire i principali aspetti che devono essere presi in considerazione rispetto alla pianificazione di un DBE.
Sempre nella prima fase del progetto, ogni partner ha coinvolto 3 Regioni della stessa nazionalità che hanno potuto beneficiare di una via di accesso chiara e completa ai progressi e ai risultati in corso di sviluppo avvalendosi dell'esperienza e delle competenze sul tema maturate dai partner di progetto. Tale collaborazione ha visto il coinvolgimento di stakeholder e di policy maker delle Regioni selezionate in alcuni incontri finalizzati a condividere gli avanzamenti del progetto e le maggiori evidenze emerse dall'attività di studio. La collaborazione con le altre Regioni è stata particolarmente preziosa per rendere, grazie ai commenti e suggerimenti raccolti, le guide maggiormente vicine alle esigenze degli stakeholder regionali e di facile lettura. Oltre al Piemonte sono state coinvolte in PEARDROP anche altre Regioni italiane quali: l’Emilia Romagna, l’ Abruzzo e la Provincia di Bolzano.

L’attività di disseminazione verso le Regioni europee ha avuto un primo momento chiave con il First International Stakeholdes Workshop, un incontro organizzato dal Consorzio a cui sono stati invitati a partecipare tutti i policy makers coinvolti nel progetto. L’evento, che si è tenuto il 22 maggio 2007 a Bruxelles, è stato un momento di presentazione delle guide, seguito da analisi e commenti da parte dei policy makers intervenuti al convegno.
Questa attività di condivisione e discussione dei risultati raggiunti ha segnato simbolicamente la fine della prima parte del progetto, fase maggiormente concentrata sulla analisi dello stato dell’arte della conoscenza. A giugno 2007 ha avuto avvio la seconda fase del progetto che prevede la realizzazione di un piano regionale per lo sviluppo di un DBE in diverse Regioni europee: ciascun partner collaborerà alla realizzazione di un piano per l’implementazione di un DBE sia nella sua Regione che in un'altra Regione tra quelle coinvolte nella prima fase del progetto. Il piano si baserà su strumenti sviluppati dai partner — basandosi anche sulle conoscenze sviluppate nel corso della prima fase - al fine di pianificare l’implementazione di un DBE a livello regionale e prenderà in considerazione i diversi aspetti analizzati da PEARDROP: vi saranno quindi strumenti per la diffusione della piattaforma tecnologica, per definire come tale introduzione può collaborare alle politiche regionale e rispondere alle esigenze e ai bisogni del tessuto imprenditoriale, strumenti per definire il piano di finanziamento, il piano di coinvolgimento delle imprese e degli stakeholder regionali e indicazioni rispetto agli aspetti legali che devono essere presi in considerazione.

Il progetto si concluderà a settembre 2008 e per tale data si prevede la realizzazione di una nuova versione delle guide, integrate alla luce delle esperienze maturate nel corso della seconda fase.
Sul sito di progetto sono disponibili le diverse guide prodotte dal Consorzio, tradotte in 5 lingue europee tra cui l’italiano. In particolare si possono trovare:

1. DBE come modello per lo Sviluppo Locale volta a chiarire:

  • i vantaggi economici di un DBE;
  • gli effetti di un DBE sullo sviluppo locale;
  • gli attori chiave a livello regionale e il loro ruolo nell’implementazione di un DBE;
  • il ruolo delle politiche regionali.

2. Guida legale per lo sviluppo di un DBE a livello regionale volta a chiarire:

  • la definizione legale del DBE;
  • le azioni legali per un DBE;
  • la struttura legale di un DBE;
  • come cambia la gestione delle risorse umane con il DBE;
  • i rapporti tra DBE e i software Open Source (OSS);
  • i rapporti tra DBE, Concorrenza & Sicurezza.

3. Infrastruttura tecnologica e sistemi di supporto del DBE volta a chiarire:

  • l’infrastruttura dell’Ecosystem;
  • i requisiti tecnologici del DBE;
  • l’implementazione di un DBE;
  • il piano per lo sviluppo di un DBE;
  • le infrastrutture a supporto di un DBE.

4. DBE: le prospettive per le PMI e le imprese volta a chiarire:

  • le PMI nel modello del DBE;
  • il ruolo delle PMI in un DBE;
  • i benefici di un DBE per le PMI;
  • le opportunità, le sfide, i rischi e le precondizioni di un DBE.

5. Guida finanziaria allo sviluppo di un DBE a livello regionale volta a chiarire:

  • il DBE e strategie regionali per lo sviluppo;
  • le modalità e le fonti europee per il finanziamento;
  • il piano finanziario per un DBE;
  • l’ingegneria finanziaria.

Sito Internet di progetto:

www.peardrop.eu

Contenuti correlati:
  1. Il DBE: prospettive e politiche per lo sviluppo locale [approfondimenti]
  2. PEARDROP: il progetto europeo per promuovere gli ecosistemi di business [news]

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