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Le Piattaforme Tecnologiche Europee

Piani di cooperazione tra istituzioni pubbliche e private per la ricerca e lo sviluppo tecnologico in Europa

Le piattaforme tecnologiche rappresentano una novità nelle politiche di ricerca della Comunità Europea. Ognuna di queste piattaforme, che comprende uno specifico settore d’innovazione, è stata scelta per la sua importanza strategica e per il potenziale contributo in grado di generare un aumento della crescita basata sulla conoscenza e la competitività, obiettivo fondamentale delle politiche dell’Unione Europea.
Il concetto di piattaforma tecnologica è nato in ambito aeronautico nel 2001. Da allora e da quella esperienza l’idea si è evoluta radicalmente e ad oggi le piattaforme sono diventate 25, in settori che spaziano dall’idrogeno alle nano-tecnologie, per arrivare al settore tessile.
Il ruolo fondamentale delle piattaforme tecnologiche è quello di trasferire conoscenza per sostenere la crescita economica del sistema.
Ad ogni piattaforma prendono parte le istituzioni di ricerca, le autorità pubbliche e le organizzazioni non governative. Il collante che spinge i diversi attori coinvolti nel progetto rimane in ogni caso l’industria.
Le piattaforme tecnologiche nascono e si sviluppano pertanto, in funzione di una partnership tra il settore pubblico e quello privato per assicurare una migliore cooperazione nella definizione degli obiettivi di ricerca e delle priorità in una logica di medio - lungo termine. In questo modo le piattaforme tecnologiche possono contribuire in modo efficace alla ricerca e allo sviluppo dell’Unione.

Tra le tematiche più rilevanti nel campo dell’innovazione e dell’ICT possiamo evidenziare le piattaforma tecnologica di Mobile and Wireless Communications, nata dalla collaborazione di 15 compagnie di telecomunicazione che intendono guidare, attraverso le nuove frontiere della comunicazione, lo sviluppo delle future tecnologie per offrire un servizio pubblico con un potenziale economico e sociale molto elevato. Ad oggi più di cento organizzazioni hanno sottoscritto l’iniziativa, partecipando all’inaugurazione del progetto nel meeting tenutosi a Bruxelles il 5 Aprile scorso. Per la fine del mese di giugno si attende la pubblicazione del secondo piano strategico della piattaforma.

Sempre nel campo della comunicazione, si distingue l’iniziativa denominata Nem - Networked And Electronic Media, lanciata nel Dicembre 2004 a Nizza, durante un meeting che ha coinvolto più di 120 ingegneri e ricercatori, rappresentanti delle comunità accademiche e del mondo delle telecomunicazioni. Questa piattaforma intende sviluppare servizi innovativi e personalizzati attraverso la convergenza di nuove tecnologie esistenti quali le infrastrutture a banda larga e i new media, accelerando il passo dell’innovazione e l’evoluzione della tecnologia, permettendo in tale modo all’Europa di creare un’infrastruttura di telecomunicazioni completa ed accessibile, offrendo agli utenti una vasta gamma di servizi.

Mutual Learning Platform, è invece l’iniziativa progettata ed avviata nel mese di Aprile 2005, per incentivare la ricerca e l’innovazione nelle regioni europee attraverso la condivisione delle esperienze in modo tale da permettere alle regioni di partecipare pienamente al processo di trasformazione europeo verso una società basata sulla conoscenza.
L’attività prevede l’iniziativa congiunta delle Direzioni Generali Industria, Ricerca, Politica Regionale e Società dell’Informazione, con la partecipazione attiva del Comitato delle Regioni.
Le attività della piattaforma si concentreranno in particolare nella redazione di scenari e profili regionali, analisi comparative, avvalendosi delle reti e delle strutture esistenti per il sostegno all'innovazione, quali la rete Regioni innovative in Europa (IRE) e la rete dei Centri di collegamento per l'innovazione (IRC).

Artemis Technology Platform è invece l’iniziativa per la ricerca e lo sviluppo dei sistemi di embedded computing che stanno conquistando una posizione di rilievo nel panorama europeo, grazie soprattutto alle tecnologie e alle infrastrutture sulle quali possono contare. Infatti queste applicazioni rappresentano oggi il settore di maggiore crescita nell’ambito dell’Information Technology, aprendo così un ventaglio di opportunità di business sempre più ampio.
L’iniziativa, attivata nel 2004, prevede la redazione di un piano di azione, tuttora in definizione, che si pone come obiettivo la definizione di una visione industriale comune a tutti i partner e l’istituzione di una struttura di integrazione e di coordinazione tra industria, organismi di ricerca, servizi pubblici e istituzioni finanziarie.

Infine, nel più ampio contesto del settore aerospaziale e dell’European Space Technology Platform, i sistemi di telecomunicazione satellitare si stanno evolvendo nell’ottica di rendere disponibili servizi sempre più efficienti per milioni di utenti in tutto il mondo. Questo sviluppo è particolarmente visibile nel contesto della radiodiffusione, con i sistemi di comunicazione satellitare come Eutelsat o SES-Astra, che servono 20 milioni di utenti in Europa, mentre allo stesso tempo si espande verso l'Asia e gli Stati Uniti.

Tutte queste iniziative si inseriscono in un piano di collaborazione tra attori pubblici e privati che vede l’Unione Europea impegnata nella definizione di politiche di ricerca e sviluppo con un obiettivo fondamentale: l’aumento delle risorse finanziare per queste attività fino al raggiungimento del 3% del PIL entro il 2010, che in termini economici dovrebbe tradursi in un aumento del PIL dello 0,5% e nella creazione di 400 000 posti di lavoro supplementari l'anno dopo il 2010.
L’intervento della Comunità Europea non è quindi esclusivamente finanziario, ma prevede anche un impegno nell’approvvigionamento adeguato di risorse umane, nella distribuzione efficiente delle risorse pubbliche e nel miglioramento delle condizioni quadro della ricerca e dell'innovazione, come la proprietà intellettuale, le regole della concorrenza, i mercati finanziari e l'ambiente fiscale.
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