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La via britannica all'e-government: semplificazione e lotta alla ridondanza

[8/03/2007] Dopo anni di crescita esponenziale, incontrollata e non strutturata, l'Amministrazione Inglese ha deciso di dare un taglio ai portali ed ai siti web istituzionali giudicati inutili, ridondanti e, in fin dei conti, controproducenti per rispondere alle esigenze informative dei cittadini. Da tempo infatti si è manifestata l'esigenza di rendere più agevole l'accesso ai servizi, e di porre un freno alla continua proliferazione di contenuti che rende caotica e spesso improduttiva la fase di ricerca da parte degli utenti.

La razionalizzazione del patrimonio informativo on line è stata presentata attraverso il rapporto “Transformation Government: enabled by technology”, un piano di ristrutturazione delle informazioni e dei servizi offerti on line dal Governo britannico. Il Programma prevede il taglio sistematico di 551 siti pubblici giudicati superflui, inutili e dispersivi, poiché replicherebbero le informazioni già presenti sulla rete influenzando negativamente l'usabilità del sistema.

La razionalizzazione dell'offerta di contenuti delle pubbliche amministrazioni diventa un'esigenza sempre più sentita da parte dell'utenza e l'operazione intrapresa dal Regno Unito è senz'altro significativa come modello di sviluppo controllato e consapevole del sistema nazionale di e-government.

Questa iniziativa evidenzia inoltre come un adeguato uso degli strumenti di innovazione possa avere una ricaduta positiva sull'efficienza dei processi dell'azione amministrativa.

Per maggiori informazioni:

Transformational Government Annual Report 2006
http://www.cio.gov.uk/transformational_government/annual_report2006/index.asp

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