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La Società dell'Informazione in Piemonte

La Società dell’Informazione è ampiamente diffusa sul territorio della Regione Piemonte. Questo è il risultato di una strategia di lungo periodo portata avanti dalle Istituzioni Regionali.

Oggi, il Piemonte è una delle Regioni europee dove i servizi legati alla conoscenza (TLC, informatica, ricerca) hanno avuto una crescita nell’ultima decade. Per di più, l’adozione delle ICT da parte della Pubblica Amministrazione, delle famiglie e delle imprese è particolarmente rilevante in Piemonte, rispetto alle altre Regioni italiane.

Alcuni dati, come emerso dal progetto europeo UNDERSTAND nel 2004, possono suggerire il livello di diffusione della Società dell’Informazione nel territorio regionale: per esempio, la banda larga raggiunge il 24% dei comuni della Regione e più del 75% della popolazione. Per quanto riguarda le connessioni Internet, sono connesse alla rete più del 40% delle famiglie, più del 98% delle imprese e circa il 99% della Pubblica Amministrazione locale (il 78% delle imprese usa la connessione ADSL). Più del 50% della Pubblica Amministrazione locale offre servizi online ai propri utenti.

L’attenzione di lunga durata e crescente della Regione Piemonte per la Società dell’Informazione deve essere vista come un aspetto di una strategia regionale più ampia per l’innovazione. Dagli anni Settanta, le ICT sono state considerate come uno strumento strategico di modernizzazione, una guida per lo sviluppo locale, sia in termini sociali che economici; diverse azioni e policy sono state messe in atto al fine di sviluppare la Società dell’Informazione. La strategia per la Società dell’Informazione in Piemonte è iniziata all’interno dell’iniziativa internazionale IRISI e un primo Piano per la Società dell’Informazione è stato redatto nel 1996. Da quel momento, diverse iniziative stanno facendo del Piemonte un laboratorio per l’implementazione della Società dell’Informazione.

L’approccio generale per la promozione della Società dell’Informazione in Piemonte può essere considerato sistemico: riassunto dallo slogan SISTEMA PIEMONTE, che si basa su un sistema di governance allargata. In effetti, ruoli complementari sono distribuiti tra le diverse Pubbliche Amministrazioni locali (e ciò è coerente con il piano nazionale di e-government del 2001): l’autorità regionale ha assunto il ruolo di coordinamento delle iniziative territoriali ed infrastrutturali, mentre le Province sono principalmente impegnate in servizi che si rivolgono alle imprese ed i comuni sono maggiormente impegnati verso i cittadini.

Il Sistema è completato da altri attori: il CSI PIEMONTE (l'ente operativo della PA locale per l’ICT), una rete di istituti accademici e di ricerca (Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, CSP, ISMB, …), vari soggetti con funzione di catalizzatori di sviluppo locale, incubatori di impresa, soggetti di trasferimento tecnologico (COREP, parchi tecnologici, I3P), alcuni centri di ricerca privati (TELECOM ITALIA LAB, MOTOROLA European Center For Research And Development, Centro Ricerche Rai, …).

Nel corso degli anni Novanta e Duemila, la Regione Piemonte ha messo in campo diverse iniziative quadro che puntano alla diffusione dell’adozione delle ICT della Società dell’Informazione. Le principali iniziative regionali possono essere divise in segmenti, al fine di dare una visione d’insieme; questi si sintetizzano in quattro ambiti: connettività, e-government, scuola e imprese.

Da un lato, diverse iniziative regionali sono state create con lo scopo di creare e rendere disponibili infrastrutture per la connettività , quali ad esempio RUPARPIEMONTEe più di recente WI-PIE. Lo scopo è stato quello di fornire uguali opportunità di accesso sia all’area metropolitana che alle aree decentrate. In una prima fase, le Pubbliche Amministrazioni erano l’obiettivo principale: ognuna di esse è stata connessa e provvista con servizi standard, a dispetto della dimensione o localizzazione. La fase in corso (WI-PIE) prevede un allargamento dell’obiettivo (includendo anche le imprese) e l’integrazione di una rete in fibra ottica (dove idonea) con tecnologie alternative (quali ad esempio il wireless o l’XDLS).

Dall’altro lato, è stato redatto un piano regionale per l’e-government e diversi progetti di e-government sono stati messi in campo. Sia il piano sia i progetti sono coerenti con il piano nazionale di e-government. I progetti integrano fondi regionali e nazionali, previsti nella prima e nella seconda fase del piano di e-government nazionale e puntano a fornire servizi online, migliorare l’efficienza della PA e l’interoperabilità tra differenti livelli della PA.

Per quanto riguarda il settore scuole , un programma quadro per l’adozione delle ICT nelle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta è in corso a partire dal 2000. Messo in atto grazie all’iniziale contributo della fondazione CRT e successivamente portato avanti con fondi regionali, il Progetto Scuole era indirizzato alla creazione di competenze e capacità rispetto alle opportunità di sviluppo innescate dalle ICT per il sistema scolastico regionale. Si sono attivate così un insieme di azioni indirizzate a garantire un accesso ad Internet a basso costo per tutte le scuole della regione e l’implementazione del network DSCHOLA (una comunità virtuale di scuole), fatto di 27 istituti di eccellenza che agiscono come punti di riferimento nelle ICT per le altre scuole e la PA locale.

Infine, per quanto riguarda le imprese , molteplici iniziative sono state messe in atto per favorire l’adozione delle ICT da parte delle aziende piemontesi, soprattutto indirizzate alle PMI, che rappresentano la più rilevante parte del quadro produttivo regionale. Le iniziative principali sono derivate direttamente dal DOCUP regionale e grazie ai Fondi Strutturali dell’UE. Diverse iniziative sono dedicate al trasferimento tecnologico (come DIADI) o alla diffusione dell’e-commerce. Il programma PRAI PIEMONTE è un’azione specifica per promuovere l’adozione delle ICT nei distretti industriali presenti sul territorio regionale, grazie al co-finanziamento da parte del Programma Azioni innovative dell’UE. Inoltre, è stato creato a Torino un distretto ICT grazie all’iniziativa TORINO WIRELESS.

In questo contesto, altre iniziative sono state attivate: da un lato, un’azione quadro come IRISIPIEMONTE (grazie al DOCUP e ai Fondi Strutturali) con l’obiettivo di supportare la definizione di politiche e l’operato delle istituzioni nel settore della Società dell’Informazione, oltre ad alcune iniziative per lo studio, il monitoraggio, la misurazione dello sviluppo della Società dell’Informazione (la funzione consolidata di osservatorio di IRISIPIEMONTE, i progetti UNDERSTAND e REGIONAL-IST, l’Osservatorio Regionale sulle ICT del progetto WI-PIE.

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